domenica 27 settembre 2009

PULIAMO IL PO
















Una delle 3 squadre di lavoro.
PULIAMO IL PO
Il pensiero rimane al futuro, cosa rimarrà del Po fra un po’ di anni? Forse solo un condotto d’acqua inutilizzato e pieno di rifiuti?. Speriamo che questo non accada, Legambiente Delta del Po immagina un futuro migliore per il Delta del Po, lo vorremmo navigabile, balenabile, pescoso e con turismo naturalistico in grado di accogliere qualsiasi persona che decida di venire a trovarci. Vorremmo che il Delta avesse un futuro di vita anche per le prossime generazioni, tutto questo potrebbe essere in pericolo con un Delta usa e getta fatto da rifiuti e centrali ed impianti che stridono con la bellezza e la natura turistica e agraria del territorio. In poche parole chiediamo rispetto e preservazione del naturale.
“Puliamo il Mondo” va inserirsi perfettamente con la preservazione ed il rispetto del nostro territorio, cercando di lanciare un messaggio da cittadino a cittadino che ami la natura ed il futuro, anche per quelli che verranno.
Devo dire che le condizioni di abbandono sono migliorate rispetto all’anno scorso, ma solo nel tratto dove eravamo già intervenuti.
Speriamo che dopo un grosso intervento come quello dell’anno scorso quello di quest’anno, più gli articoli di un anno, la gente incivile sia diminuita, lo dimostra il fatto che molti meno rifiuti sono stati scaricati da mezzi di grossa taglia, ma in compenso ci sono molti sacchetti abbandonati di rifiuti generici, forse dovuti al nuovo fenomeno dei pescatori campeggiatori.
Quindi meno lavoro e fatica, però bisognerà setacciare l’argine per trovare i rifiuti nascosti un po’ ovunque.
Una situazione che rimaneva degradata era quella del cavalcavia di Bottrighe, pieno di copertoni, rifiuti generici e una grossa catasta di amianto 500/600 chili che era presente già l’anno scorso.
Tre mezzi Ecogest ci hanno aiutati fornendoci di attrezzi per il lavoro, abbiamo riempito di rifiuti di tutti i generi 3 rimorchi, mentre l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Adria oltre a darci una mano di persona ci ha riforniti di un furgone per gli spostamenti delle squadre di lavoro sull’argine.
Legambiente di Adria, ripete la proposta dell’anno scorso con la chiusura delle stradine che scendono nelle golene, lasciando il transito ai pedoni, ciclisti e gli addetti ai lavori. Per i pescatori campeggiatori proponiamo dei campeggi attrezzati con una pesca regolamentata e con una raccolta rifiuti differenziata, nel frattempo bloccare il fenomeno, impedire in assoluto la pesca abusiva con metodi senza nessun rispetto.

Ringraziamenti:

Francesco che è venuto da Cavanella D’Adige a Cavanella Po in bici per partecipare all'iniziativa.
Comune di Adria ed in particolare Il Vicesindaco ed Assessore all'Ambiente D'angelo e l'Assessore alle politiche sociali Simoni per il loro primo coinvolgimento nella raccolta e per aver fornito un solido e sentito appoggio in mezzi e vettovagliamento;
Ecogest per il contributo dei suoi collaboratori e dei mezzi di raccolta nonché del materiale utilizzato per la separazione dei rifiuti.
Il gruppo AGESCI scout della Tomba che con il coordinamento di Luca Bellan ha aderito e collaborato con un cospicuo numero di volontari alla manifestazione e si è dimostrato disponibile ed aperto per altre esperienze ed iniziative simili.
Luca che è arrivato da Taglio di Po con la fidanzata per partecipare alla raccolta.
l'Associazione Filo d'Argento che coordinata dal dirigente Mantovan Sante ha bonificato il tratto arginale in località Piantamelon nella giornata di Sabato 26 denunciando una scarsissima sensibilità civica ed ambientale di alcuni gruppi di pescatori i quali al termine della seduta sportiva occultano i loro scarti di ogni tipo. Lo stesso Mantovan rimarca il fatto che il problema è continuo e la sua associazione è costretta a ripercorrere il tratto arginale ben 2 volte l'anno.

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